LUIGI TECCE POLIPHEMO 2012 TAURASI DOCG

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"Il mio obbiettivo è quello di rispettare il più possibile il territorio, producendo vini naturali e sinceri".

Questo è il pensiero di Luigi Tecce viganiolo vero e puro....

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Il mio obbiettivo è quello di rispettare il più possibile il territorio, producendo vini naturali e sinceri".

Questo è il pensiero di Luigi Tecce viganiolo vero e puro.

Le sue vocatissime vigne di famiglia a Paternopoli e Castelfranci producono un Aglianico che grida vendetta per un territorio spesso sottovalutato, siamo di fronte ad un produttore che darà il via alla rinascita di un grandissimo vino il Taurasi erroneamente chiamato, solo per  motivi commmerciali, il Barolo del Sud.

Dopo i primi imbottigliamenti del suo Aglianico dedicati nel  2000 a Gaetano Bresci, l’anarchico che ammazzò Umberto I re d’Italia nel 1900, la 2001 a Varenne che quell’anno stabilì nel trotto un grande Slam irripetibile, vincendo i 4 circuiti più importanti, e la 2002 dedicata al nonno Luigi nato nel 1902. Luigi Tecce dalla vendemmia 2005 produce il  suo primo Taurasi con il nome di POLIPHEMO.

Questo nome di chiara ispirazione ellenica, se l’aglianico è stato importato in Irpinia  dai greci è molto probabile che Ulisse abbia fatto ubriacare Polifemo con vino prodotto da quest’uva.

Questo Taurasi è la conferma che in Irpinia si possono produrre grandissimi vini, longevi ed eleganti con una richhezza mai pesante, alcolicità equlibrata da grande mineralità generata da un territorio di assoluta elezione in un'annata dalle condizioni climatiche perfette per l'Aglianico.

Vino prodotto da una vigna storica piantata nel 1930, allevata con sistema tradizionale a raggiera a Paternopoli.

In retro etichetta, non senza coraggio è raccontata tutta la naturalità dl vino!

L'etichetta è stata creata e disegnata da Vinicio Capossela.