BONAVITA FARO DOC 2013 View larger

BONAVITA FARO DOC 2013

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Emanuela, Carmelo, Giovanni e Francesco Scarfon sono dei piccoli vignaioli a Faro Superiore.
I loro  vigneti sorgono su ripidi terrazzamenti a 250 m s.l.m., circondati da un bosco di querce e castagni secolari, a formare un “anfiteatro” naturale affacciato sullo Stretto di Messina....

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Emanuela, Carmelo, Giovanni e Francesco Scarfone… siano dei piccoli vignaioli a Faro Superiore.
I loro  vigneti sorgono su ripidi terrazzamenti a 250 m s.l.m., circondati da un bosco di querce e castagni secolari, a formare un “anfiteatro” naturale affacciato sullo Stretto di Messina.
Coltivano  solo vitigni autoctoni come il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio ed il Nocera, con un’età che va dai 6 ai 50 anni e più.
Per preservare la fauna e la flora autoctona; nessun utilizzo di concimi chimici ma solo sovesci annuali di leguminose seminate in autunno, in modo da apportare sostanza organica naturale; nessun uso di erbicidi ed insetticidi, ma solo basse dosi di rame e zolfo per la difesa antiparassitaria.
L’azienda  nasce nel villaggio di Faro Superiore sui monti Peloritani, su quella lingua di terra chiusa tra il mar Tirreno e il mar Ionio, che si specchia nello Stretto di Messina, luogo ricco di storia e leggende.
Parlano di questi luoghi Omero, Virgilio ed Ovidio e li descrivono fecondi e salubri, dal clima mite e dal panorama aperto e armonioso.
Il villaggio di Faro Superiore era chiamato anticamente Casale del Faro dal popolo greco che lo fondò, i “Pharii”; essi colonizzarono gran parte delle colline messinesi svolgendo attività agricola, in particolare la coltivazione delle vigne.
Numerose testimonianze sono riconducibili ad un’importante attività vitivinicola già dall’epoca greca, per arrivare fino al XIX secolo in cui furono davvero notevoli il commercio e l’esportazione di vino del Faro in molte regioni della Francia.
Noi dell’Azienda Bonavita ci proponiamo di contribuire alla riscoperta ed alla valorizzazione di queste antiche tradizioni.

 

“…si va per una stradetta mulattiera, la quale conduce verso un bel paesaggio svizzero che con sapiente proprietà i nostri antichi padri hanno voluto battezzare Buonavita.”
“La veduta Buonavita a buon conto può dirsi che sia un riassunto condensato d’un caratteristico paesaggio con fresca e perenne carezza.”
“…ma anche rinomatissimo era il vino del Faro nell’antichità… sono venuti i Francesi ad esportarlo.… predomina in tutti i vigneti la detta Nocera, che ben signoreggia sulle amene ed apriche alture di Faro Superiore.”

TRATTO DAL LIBRO “UN PAESE DISTRUTTO”
di Monsignor Francesco Alizio (Messina, 1933)
.

 

 

Caratteristiche organolettiche:

 

Rosso Rubino dalle eleganti trasparenze.

Al naso è delicato e subito fine ed elegnte, con sentori di un floreale di viola e rosa canina, appena il vino tende ad aprirsi si percepiscono profumi di erbe aromatiche , inchiostro cilliegia matura  e note minerali e di macchia meditteranea.

In bocca è fine con tannino in equilibrio e che tende a dare lunghezza al vino, bellissima freschezza e sapidità.

 

Servizio e conservazione:

Servire ad una temperatura di 18°C in ampi calici.

Conservare in un luogo fresco e buio questo vino ha una sicura e grande evoluzione.

Dopo il capolavoro della 2012 (diversa per struttura) la 2013 è un altro grande vino di un piccolo viticultore che appoggiato da una "grande e vera  famiglia" (il padre di Giovanni è l'angelo  custode delle vigne) e con grande impegno e sacrificio sta diventanto, secondo il mio umile parere, uno dei punti di riferimento dell'enologia siciliana di qualità!